La risarcibilità del danno non patrimoniale non è automatica in assenza di una prova chiara del pregiudizio subito

La Redazione
13 Agosto 2025

Il caso riguardava un'accesa discussione tra Tizio e Caio, originata da conflitti di vicinato, culminata in minacce e presunti atti di violenza fisica. In seguito agli eventi, TIzio riportava una lussazione alla spalla sinistra, mentre Caio riportava uno stato di agitazione e tachicardia.

Con la pronuncia in esame, il giudice di merito fornisce l'interpretazione del nesso causale nei danni da aggressione fisica e stabilisce precedenti nel riconoscimento del danno morale da minaccia, confermando la non automaticità della risarcibilità del danno non patrimoniale in assenza di una prova chiara del pregiudizio subito.

In tema di danno da fatto illecito, il risarcimento non può mai essere ritenuto in re ipsa, anche nel caso in cui la condotta integri gli estremi del reato, in quanto la sussistenza del danno non patrimoniale va sempre debitamente allegata e provata da chi lo invoca, anche attraverso presunzioni semplici.

Vuoi leggere tutti i contenuti?

Attiva la prova gratuita per 15 giorni, oppure abbonati subito per poter
continuare a leggere questo e tanti altri articoli.